Smashbox, i primer e gli shooting

Oggi prendo la palla al balzo e vi parlo di 2 “cose” in una.

La prima è una “prime impressioni” su alcuni prodotti Smashbox, la seconda è un’iniziativa interessante (trovi il link in fondo al post) promossa da questo brand in collaborazione con le profumeria La Gardenia, unico rivenditore autorizzato del marchio.

smashbox primers

smashbox

Come forse saprete Smashbox è diventata da subito famosa nel settore del makeup professionale grazie ai suoi primer.

Ne esistono infatti di tutti i tipi: per pelli giallastre, Continua a leggere

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Grande, grandissima news da Kiko! Le nuove palette con nuove cialde

Ciao ragazze!!

[EDIT: leggete anche la mia rettifica e il post sulle prime impressioni di Milena]

Penso che ormai lo sappiate già tutte: Kiko ha lanciato delle nuove palette vuote personalizzabili e nuove cialde e sono in vendita da oggi (2 settembre 2013)!

Devo dire che la novità non mi ha sorpresa affatto, anzi ho pensato: EUREKA!

Ho notato infatti che ultimamente la casa bergamasca ha ampliato la gamma con prodotti similprofessionali, basti pensare ai browkit, ai pennelli, di cui alcuni non sono malaccio, alle ciprie HD, ai pigmenti (e ad agosto ha lanciato delle chicche che non vedo l’ora di provare, come i correttori di incarnato simil Smashbox), dunque non mi ha stupito che abbia strizzato l’occhiolino alle follower della pagina FB (me in primis) che, alla domanda: “cosa vi piacerebbe che introducessimo nella nostra linea?”, hanno risposto pennelli, pigmenti, palette personalizzabili.

Mossa astuta, secondo me, perchè così va a posizionarsi fra le poche marche che distribuiscono un prodotto simile, e per giunta con una rete di vendita eccezionalmente capillare: più di 500 punti vendita in Europa, fra aeroporti, centri cittadini, centri commerciali, senza contare lo shop online. Prima di Kiko, infatti, solo case professionali tipo Mac, Make Up For Ever, Inglot e Madina (un po’ ibrido fra PRO e low cost), non facilmente reperibili.

Come potete vedere dalle immagini qui sotto (prese dal sito kikocosmetics.com), ci sono 2 tipi di cialde e 5 diverse palette, da 1 fino a 24 slot passando per 3, 4, 9 slot.

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I prezzi delle palette mi sembrano accessibili ed equi, gli infinity ES da 4.90€ mi sembrano un prezzo abbordabile ed onesto, se sono della stessa qualità dei mono in vendita fino a ieri, mentre per gli sparkle bisognerà provarli.

Altre case negli ultimi mesi hanno lanciato ES dal finish simile (ho provato Max Factor e Sephora) e devo dire che mi hanno lasciato un po’ perplessa.

Sono infatti molto belli ma essendo così luminosi e perlescenti, sono ‘difficili’ da indossare.

E’ un po’ come per gli ES glitterati: vanno bene come punto luce e in una quantità minuscola, non ci si può fare certo un trucco completo (intendo che bisogna mixare il look usando anche ombretti mat o al limite satinati).

Comunque, non vedo l’ora di prendere una palette, presumo da 4 o 9 per uso personale.

Per lavoro, valuterò quella da 24, anche se ne ho già 3 di Madina, di cui una resta a casa perchè contenente colori opachi già presenti in quella di Elixir precomposta. Devo quindi capire se il packaging sia più bello, “professional” e/o resistente rispetto a queste.

Fra l’altro proprio sabato sono passata in uno store e ho sbirciato la nuova collezione. Mi hanno attirato i blush in crema in stick, probabilmente è il formato che mi farebbe finalmente fare pace con il concetto di blush in crema, perchè quelli che ho (a parte l’YSL che però è più una mousse e quindi di più facile stesura) sono davvero troppo pigmentati e pastosetti, e non li uso quasi mai, nè su di me, nè su clienti o modelle.

E voi? Vi fa gola qualcosa?

Fatemi sapere con un commento cosa non vi farete mancare! :)

Forse non tutti sanno che…(storia del makeup)

L’altra sera, all’evento Max Factor, si parlava di questo e quel brand, ed è venuto fuori che il primo a creare i primer viso sia stata proprio Smashbox.

Al che mi sono ricordata di aver letto (a quanto pare sono stata l’unica fra i presenti :-) ) la pagina Wiki su questo brand (purtroppo c’è solo in inglese): ve la riassumo in italiano (solo la parte rilevante e relativa al makeup).

Davis Factor e Dean Factor, pronipoti della leggenda (per la cosmesi) di Hollywood Max Factor, hanno fondato Smashbox Studios nel 1990. L’azienda si è espansa fino ad includere uno studio fotografico, un’agenzia di modelle, una casa di produzione, una linea d’abbigliamento, e, nel 1996, una linea cosmetica chiamata Smashbox Cosmetics. La linea cosmetica è stata poi venduta ad Estée Lauder nel 2010.

Vi interessano altre chicche sulla cosmesi nella storia?

Se sì, potrei pubblicare qualcosa di tanto in tanto…a me piace approfondire e conoscere anche questo genere di informazioni, e a voi? :)