Organizzazione…Utopia?

la mia prossima scrivania :)))

Nelle ultime settimane, tempo permettendo, io e il mio fidanzato abbiamo fatto un po’ di ordine in vista della rivoluzione che stiamo facendo in una stanza della nostra casa.
Abbiamo infatti deciso di rifare la stanza che noi chiamiamo cameretta, adibita a studio (mio) e contenente armadi e scarpiera (di entrambi), quindi molto probabilmente la scrivania attuale, con tutto un sistema di scaffali, verrà sostituita da un’altra struttura (sempre IKEA) che sembra molto funzionale e più capiente ma che occuperà all’incirca lo stesso spazio, dando un’idea di maggior ordine anche grazie alle ante che copriranno l’eventuale disordine (uhuhhuhu) visto che l’assetto attuale è totalmente a giorno.

Da qui, mi è tornato in mente un articolo (relativo a un libro di Lucia Giovannini) che voglio condividere con voi e che mi sembra molto azzeccato, visto che io sono il CAOS fatto persona :))) e che mi sono ripromessa di non trasformare la nuova scrivania in un casino totale come lo è quella attuale.

Alcune parti le troverete correlabili al post sulla dipendenza da makeup, e forse come me troverete qualche spunto di riflessione sulla smania d’acquisto e il consumismo; ho evidenziato alcune frasi secondo me molto importanti o che mi toccano da vicino.
I miei commenti sono invece sotto a ciascun punto.

12 MITI CHE CI IMPEDISCONO DI METTERE IN ORDINE di Lucia Giovannini

L’ordine esterno contribuisce alla pace interiore, ma a volte ci risulta difficile mantenere in ordine la nostra casa, la scrivania dell’ufficio o la nostra macchina.

Come scrivo in Libera la Tua Vita, una delle 15 trappole in cui cadiamo è quella di comportarci come l’Accumulatore. Inseguiamo falsi bisogni, per cui il cibo diventa un modo per provare amore, richiedere attenzione, un mezzo per superare la noia o la stanchezza, per ricevere gratificazioni. E anche quando si tratta di accumulare oggetti invece di cibo, il meccanismo è sorprendentemente simile. Il vestito nuovo o l’ennesimo paio di scarpe diventano un modo per sentirsi desiderate, accettate, apprezzate, invidiate. Il sesso diventa un modo per avere protezione o per sentirsi giovani, attraenti, potenti, amati. E così via. Gli oggetti che abbiamo e il significato che diamo loro ci danno sicurezza.

Questo non vuol dire che non sia bene godere del piacere del cibo o della bellezza degli oggetti, ma riempirli di altri significati è la strada per rovinarsi la vita.

Allo stesso modo, quando si tratta di cambiare l’ordine fisico delle cose tendiamo a cadere in 12 miti, 12 frasi che ci ripetiamo e che rendono difficile questo processo. Eccoli.

01. “Devo organizzarmi”
Quando apri l’armadio e sei sommerso dai vestiti, oppure quando il cassetto non riesce a chiudersi perché è troppo pieno, non devi dire “Devo organizzarmi”. Il tuo istinto dovrebbe essere quello di buttare le cose che non metti o che sono inutili. Se non le tieni, non c’è nulla per cui devi organizzarti.
Esempio: ho dei cassetti che straripano di maglioni belli, anche in cashmere, che a tenerli così si rovinano e sgualciscono. Poi ne ho uno che straripa di tute e magliette vecchie e logore, che tengo per fare i mestieri in casa o ‘per quando imbiancheremo’.
Che assurdità. Per fare i mestieri o imbiancare mi bastano 2 o 3 pantaloni e 2 o 3 magliette, tanto lavo anche quelle.
Quindi il prossimo step sarà BUTTARE VECCHIE TUTE E MAGLIETTE!

02. “Devo essere super-organizzato”
Avere un posto per ogni cosa è piacevole e più funzionale; è più semplice, infatti, mettere le cose in un posto preciso, piuttosto che in uno generico (ad esempio, la biancheria nel secondo cassetto, i maglioni invernali nell’ultimo, ecc). Questo impulso, però, può diventare distruttivo. Se passi la maggior parte del tuo tempo a mettere in ordine alfabetico le spezie o creare 8 categorie per i tuoi documenti di casa, rifletti se sia veramente necessario essere così super-organizzato. Probabilmente no.
Nota: be’, qualche attacco di schizofrenia in cui mi sono davvero messa a catalogare qualcosa con super precisione l’ho avuto anch’io, ma diciamo che si contano su una mano.
Stavolta passo.

03. “Ho bisogno di contenitori più funzionali”
Torna al punto uno. Se ti disfi di tutto ciò di cui non hai bisogno – che è quello che dovresti fare – non avrai bisogno di contenitori più funzionali.
Esempio: torno al punto 1. Se butto le cose inutili non ho bisogno di altri contenitori…Tipo cosa ne dite se butto i mascara vecchi stravecchi, i rossetti andati a male, i calzini spaiati che tengo nella speranza di riappaiare?

04. “Devo trovare il destinatario perfetto per tutto ciò che sto buttando”
É più facile fare a meno delle cose quando le stai donando a qualcuno che può trovarle utili e usarle, ma non lasciare che questa intenzione gentile e lodevole diventi una fonte di disordine. Se fai diverse pile di oggetti per ogni persona a cui vuoi regalarli, ti ritroverai con una casa ancora più disordinata. Pensa a una o due persone a cui vuoi regalare cose che non metti più e che pensi possano apprezzarle e donale loro.
Esempio: E’ vero! Anch’io faccio le pile: questo a mia sorella, questo a mia cognata, questo a mia suocera…via tutto!!
E poi ricordiamoci che ci sono gli swap party ma ATTENZIONE: ho tenuto per 2 settimane roba che volevo swappare. Arrivata al party ho visto che le cose proposte erano davvero misere e che con 20 delle mie 200 cose avrei potuto, volendo, comprare quasi tutto quello che c’era. Non ne è valsa affatto la pena! Ora ho l’auto piena di vestiti che non ho nemmeno lasciato al party, nella speranza di trovarne un altro a cui portarli :(((

05. “Non posso buttare cose che magari un giorno mi potranno essere utili”
Quanto sarebbe terribile aver bisogno di una scatola di scarpe e non averla? Quante tazze usi veramente? Più che chiederti se quell’oggetto ti verrà utile in futuro, domanda a cui risponderesti con un “forse”, chiediti: come mi potrà essere utile? Serve a migliorare i miei livelli di energia? E agisci di conseguenza.
Esempio: Quello delle tazze è calzante. Ne abbiamo almeno una decina di quelle grandi (le ‘mug’ da caffè americano), per lo più spaiate. Non potrei mai buttarle. Eppure ne basterebbero 4, forse 6, visto che non le usiamo nemmeno tutti i giorni e la lavastoviglie fa un lavaggio tutti i giorni o quasi.
E poi vorrei tanto comprare dei bei set di asciugamani coordinati coi bagni, ma ho l’armadio pieno di asciugamani, molti dei quali spaiati. Alcuni sono di quelli enormi, da doccia, che usiamo per ASCIUGARE IL CANE dopo i frequenti bagnetti (in media un bagno al giorno). Ma per fare posto ai nuovi set (ma comunque in generale, per creare spazio) dovrei prima buttare (almeno) questi. Non ne ho il coraggio. Allora non compro.
Però qui a essere sinceri c’è un po’ lo zampino del fidanzato. Di questi enormi ne abbiano davvero un mucchio secondo me più di 10, ma dato che non li cambiamo una volta al giorno e nemmeno uno a settimana, 4 o 5 sarebbero più che sufficienti ma lui non vuole. AH-AHHHH!!

06. “Potrei riparare quell’aggeggio”
Affronta la realtà. Se qualcosa è rotto da più di sei mesi e non è stato ancora aggiustato, crea disordine. Passa all’azione: se si può riparare, fallo, altrimenti buttalo e non riversare la tua energia attorno a quell’oggetto.
Esempio: Uff. Decine di cose finiscono sotto questa categoria: scarpe, pantaloni, giacche da riparare, accorciare, sistemare, portare in lavanderia.
Devo farlo!!

07.“Magari è la volta buona che imparo ad usare quell’oggetto…”
Ancora una volta, sii realista. Se hai tenuto la macchina per il gelato o il crea etichette per i barattoli sulla mensola per più di un anno e non li hai mai usati, cosa ti fa pensare che inizierai a farlo ora?
Esempio: Ecco di solito questo mi accade col makeup, allora è la volta buona che lo lascio fuori e alla prima occasione cerco di usarlo. Se proprio non riesco, finisce dritto nel programma sei passi.


08. “Quando perderò quei chili di troppo, questi vestiti mi andranno ancora”

Quando perderai quei chili di troppo, magari vorrai un paio di jeans nuovi, non quelli che hai comprato 7 anni fa…che dici?
Esempio: mai esempio fu più calzante. Ho fatto 2 grandi dimagrimenti in tutta la mia vita, e ogni volta, ovviamente, ho gettato le cose che mi andavano ormai grandi per comprare abiti della giusta taglia. Morale: dopo essere re-ingrassata, ogni volta ho dovuto ricomprare abiti della taglia più grande MA ho tenuto quelli di taglia più piccola. A che pro? E’ vero che se ridimagrisci non ti rimetti certo cose di anni e anni prima!!

09. “Devo tenere questo oggetto come ricordo di un momento felice della mia vita”
Ricordare dei bei momenti del passato ci rende felici anche nel presente. Ma chiediti: ho proprio bisogno di tutte queste T-shirt per ricordarmi di quando andavo a scuola o magari me ne bastano solo un paio? Devo tenere un tavolo per ricordarmi di mio nonno o magari basta una bella fotografia che mi ricorda il suo sorriso? I ricordi funzionano meglio quando sono attentamente selezionati – e quando non occupano troppo spazio! Prova gratitudine e riconoscenza a chi ti ha fatto dei doni, ma tienine uno, magari il più bello o il più rappresentativo di quel legame importante per te. Maggiore è lo spazio per gli oggetti nuovi, maggiore è la consapevolezza del presente e la predisposizione al futuro.
Esempio: Devo ammettere che avendo già fatto un trasloco e avendo lasciato molti ricordi da mia mamma, in questa casa non c’è moltissimo di quando ero piccola. Per fortuna. Però lo terrò in considerazione per smaltire cianfrusaglie.

10. “Devo tenere questo oggetto anche se non mi piace, perché la persona che me lo ha regalato potrebbe farmi visita a casa e magari ci rimane male se non lo vede esposto”
Quanto è probabile che quella persona venga a farti visita? Quanto è probabile che quella persona si ricordi del regalo che ti ha fatto? Ci rimarrà davvero male se non vedrà quell’oggetto esposto?

Esempio: Ma figurati. Nessuno si ricorda mai di ciò che ha regalato. Forse se ne ricorda se lo rivede, ma non ci fa caso se non c’è.

11. “Se ho spazio, devo occuparlo con qualcosa”
No! Lascia sempre uno spazio vuoto. É sacro. Lascia respirare la casa, lascia fluire l’energia vitale, non bloccare gli spazi.
Esempio: Ecco, questa è una delle cose terribili che faccio sempre. Riempio. Devo smetterla!!

12. “Potrei aver bisogno di questo”
Se non ne hai avuto bisogno fino adesso, non ne avrai bisogno neanche in futuro. E se anche dovesse capitare, lo ritroverai.
C’è stato un periodo che conservavo i tubetti delle gomme da masticare. Avete presente quelle in confetti, nei tubetti di plastica rigida? Pensavo: ma un giorno potrebbe tornarmi utile per metterci dei pennellini o qualcosaltro, per lavoro o meno.
MA: posso andare a truccare la gente con roba messa nelle scatole delle cicche? E: Facendo fuori un pacchetto al mese minimo, quanto probabilità ho di non trovare più questi flaconi? Voilà, tutti nel cestino.

More info www.luciagiovannini.com

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Nuovo/i tutorial! Trucco sposa durevole…e trucco semplice per tutti i giorni!

Ciao ragazze!

Qualche settimana fa ho pubblicato questi tutorial, il trucco è il medesimo ma il primo è in italiano, il secondi in inglese.

Il trucco occhi è semplicissimo, e si presta a molte occasioni in cui volete apparire più belle ma senza un trucco esagerato e ‘da pappagallo’…insomma, è (quasi) neutro, perfetto per il primo giorno di scuola o lavoro, o per una riunione importante.

Il resto è perfetto per quelle situazioni in cui volete far durare il trucco a lungo, una festa, un evento, una giornata campale in cui non avrete tempo o la possibilità di effettuare un ritocco, anche se ovviamente è sempre raccomandabile avere con sè una pochette per rimediare a eventuali cedimenti!! :DDD

Spero vi piacciano!

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Hi girls!

Some weeks ago I posted these tutorials, the makeup is the same but the second is in English.

Eyelook is really easy to do, and suits many situations when you want to apper beautiful without an heavy makeup, it’s almost a neutral look, perfetct also for your first day at school or work or an important meeting.

The rest is perfect for that days when is important having a long lasting makeup, for a party/event/important day, when you have no time or cant  touch it up, even if it is always better if you have a pouch with stuff for the touch up! :DDD

Hope you like them!

Stai usando il pennello giusto?? (Analisi pennelli #2 – generico)

 

[scroll down for English release]

Grazie alla segnalazione di Katjusa (che a sua volta ha tratto ispirazione da quest’altro blog) ho finalmente trovato lo spunto che cercavo da tanto per parlare di pennelli in maniera più articolata rispetto al post sui pennelli da fondo.

Nelle immagini qui sotto trovate quindi una panoramica dei pennelli più comuni con le descrizioni.

(Dove ho potuto ho mantenuto la didascalia originale (in inglese) e ho aggiunto quella in italiano. Nell’ultima trovate l’immagine originale completa. Cliccate per ingrandire le immagini e leggere tutto).

Ovviamente esistono mille altre varianti. Mancano per esempio il kabuki, il piatto da sfumatura (vedi mac 217 ad esempio), quello da blush con taglio angolato e molti altri, più o meno necessari…ma diciamo che con un set del genere ci si può fare comunque un bel lavoro!

Inoltre non tutti rispettano pedissequamente le indicazioni qui date dal produttore (Zoeva, se non erro).

Per esempio ho un pennello simile all’E40, un po’ più grande, che uso anche per il contouring o la cipria, a seconda di come mi gira. L’E65 e l’E05 li uso anche per le labbra.

Certo, dipende anche dalle vostra capacità; inoltre, se si parla di strumenti di lavoro, è necessario avere questi (o per lo meno alcuni) pennelli in quantità, perchè se capita (e capita) di truccare più di una persona al giorno, non si può certo aspettare di lavarli e asciugarli…

E voi, che ne dite? Vi si sono chiarite le idee? Avete domande? In caso, sono qui per voi!

A presto!

[scroll down for English release]

Thanks to Katjusa (who saw the picture here) I’ve finally found what I was looking for…an image that helped me to talk about brushes in a more general manner than I did in this post, and that could point out the overall use of the most used ones.

Pics below: overview of the most common and captions.

(Click to enlarge).

Of course there are many many more.

E.g. we dont see kabuki, the flat blending one like mac 217, the one for blusher with an angled cut, and others, more or less important…but let’s day that with a similar kit we can get a good job!

Moreover, many MUA/MU addicted dont use brushes like this (captions given by the manufacturer, Zoeva, if I’m not wrong).

E.g. I’ve got a brush similar to E40, a bit larger maybe, that I use also for contouring or loose powder, it depends on the day. And E65s, E05s, I use them also for lips.

Sure, it depends on your skills, and, if you’re a MUA, you need much more than this, at least a bigger quantity (at least for some of them), because if you need to makeup more than one person in a day (and of course it happens most of the time!), you cant wait to wash and dry them!

What do you think? Do you agree? Should you have any questions, feel free to ask!

See you soon!

 

Come trovare l’ala di gabbiano sul proprio viso

Beh che dire…

qualcuno fa il mio lavoro e non è in grado di vedere che ha un problema con le sopracciglia…e anche col concetto di occhi distanti o vicini…

vi rimando a un link di foto …

spero di esservi stata utile

 

Ilaria

 

 

3 minuti e pochi strumenti

Con così poco tempo, bisogna ottimizzare, saltare ciò che non è (per voi) indispensabile, giocare di fantasia, usare ciò che avete in più modi possibili, puntando su ciò che invece (sempre per voi) è importante!!

Per alcune sarà indispensabile curare la base, per un’altra sarà delineare gli occhi; per me spesso sono correttore e matita per sopracciglia…

Vi faccio alcuni esempi, basandomi su situazioni in cui mi sono trovata nonostante, come avrete letto in altri articoli, cerchi sempre di avere con me, in auto e in ufficio un kit per le emergenze.

CASO 1)

Poniamo che nel vostro cassetto della scrivania abbiate solo:

  • UN ROSSETTO O UN FARD O UNA MATITA COLORATA
  • UN CORRETTORE O UNA MATITA CHIARA
  • UN MASCARA

Saltate la base, prendete un rossetto o un fard o una matita (non bianca) e prelevate del colore con l’anulare, picchiettate solo all’esterno della piega dell’occhio e della palpebra mobile.

Se avete un correttore o una matita chiara a portata di mano, stendete il prodotto al centro e all’interno della palpebra mobile e sfumate col dito.

Nel caso, applicate del correttore anche sulle occhiaie.

Spennellate del blush sulle guance, o in alternativa, picchiettate e poi stendete con le dita del rossetto sulle guance.

Stendete del colore sulle labbra, rossetto o blush con del gloss sopra.

Minuti: 2

Date una passata di mascara.

Minuti: 1

Tempo totale: 3′

CASO 2)

Poniamo che nel vostro cassetto della scrivania abbiate solo:

  • UN MATITONE CHIARO (ROSA O ARANCIO)
  • UN MATITONE SCURO (GRIGIO, AZZURRO, BLU O VIOLA)
  • UN CORRETTORE O UNA MATITA CHIARA
  • UN MASCARA

Passate il matitone rosa o arancio nella piega dell’occhio, sfumate col dito.

Passate il matitone scuro nella V esterna dell’occhio, sfumate col dito.

Passate il matitone chiaro o la matita chiara o il correttore sulla palpebra mobile, angolo interno. Sfumate

Minuti: 2

Date una passata di mascara.

Picchiettate il matitone che più somiglia a un colore di rossetto/gloss.

Minuti: 1

Tempo totale: 3′

CASO 3)

Avete soltanto:

  • FONDOTINTA
  • MATITA SCURA
  • MASCARA

Stendete velocemente il fondo, assicurandovi però di farlo bene, cioè ripassando con le dita su tutto il viso per togliere eventuali striature.

Minuti: 1′

Passate la matita nella V esterna dell’occhio, sfumate col dito verso l’interno e nella piega. Se la matita non è nè nera nè marrone, con una quantità veramente infinitesima di fondo cercate di ritamponare sopra alla matita (perchè è strano vedere una piega verde o blu, almeno io non ce la vedo… :D ). In questo modo otterrete una piega più ‘profonda’ ma con un colore più naturale.

Mi raccomando, se il fondo non è del vostro esatto colore, partite dal centro e sfumate verso l’esterno, senza aggiungerne altro, così il distacco col collo sarà minore.

Minuti: 1′

Stendete il mascara e se avanza tempo e li avete, stendete blush o gloss o correttore o una matita chiara. In particolare, il correttore e la matita chiara li potete usare per illuminare la palpebra mobile, l’angolo interno e l’arcata sopraccigliare.

Minuti: 1′

SE AVETE 18 MINUTI

SE AVETE 18 MINUTI

In questo caso riuscirete a fare un make up completo e duraturo degno di una makeup artist!

Come sopra, stendete la base con pennello o spugnetta; se avete le mani pulite, potete premerle contro il viso per fissarlo ancora di più alla pelle (tranne per i fondi in polvere).Ricordatevi che avendolo a disposizione, potete usare il correttore verde, sotto al fondo, per camuffare rossori. 3’
Applicate il primer oppure la matita bianca sulla palpebra mobile e tracciate la matita nera vicino alla rima superiore.Le matite faranno un effetto primer ma possono essere anche messe sopra al primer vero e proprio, farà resistere il trucco ancora di più. 1’
Con un pennello soffice prelevate l’ombretto bianco (o beige) e stendetelo su tutto l’occhio, otterrete una base uniforme.Insistete sull’angolo interno e sulla zona fra l’occhio e la tempia, creerete una specie di definizione dello spazio in cui porre il makeup che farà incredibilmente risaltare il colore.Sarà anche più facile eliminare l’eccesso che eventualmente finirà fuori dall’occhio. 1’
Con un pennello piccolo e sottile, prelevate poco nero (comunque un colore scuro) e stendetelo delicatamente partendo dall’esterno verso l’interno di ciascun occhio. Sfumate con un pennello soffice ma non grande. 1’
Ripetete quest’ultima operazione usando il colore predominante che vorrete dare al trucco (per esempio viola scuro se volete un effetto viola). Sfumate con un pennello soffice e grande.Prelevate un colore chiaro abbinato o in contrasto a quello scuro, applicatelo all’interno dell’occhio e sfumate ancora (per esempio lilla). 1’
Se vi sembra che ci siano ancora troppi contrasti o che gli occhi non siano identici, risfumate del bianco sempre con pennello soffice e grande per uniformare, con movimenti circolari.Una volta convinte del risultato, spolverate via l’eccesso di trucco nell’area circostante l’occhio.Illuminate l’arcata sopraccigliare con un ombretto bianco o beige perlati (non troppo appariscenti, piuttosto meglio panna o bianco opachi) che glitterati!!).Se lo ritenete necessario o piacevole, applicate la matita nera, bianca o colorata nella rima inferiore o nella waterline ed eventualmente fissate con ombretto (sconsigliato per chi indossa le lenti a contatto).Se non siete sicure della definizione dei bordi, potete passare un po’ di fondo o di correttore fuori dall’occhio, anche per ‘pulire’ la zona da eventuali particelle di trucco. 6’
Dopodiché, scolpite il viso con blush e terra utilizzando il pennello, disegnando una sorte di 3: tempie, zigomi e mento, ma senza esagerare.Spolverate un po’ di cipria su tutto il viso con un pennello grande, per fissare il tutto (sì, anche sull’occhio). 2’
Applicate il mascara tirando l’occhio verso l’esterno (così le ciglia si separano per bene), passando diverse ‘mani’ e QUASI CHIUSO. 2’
Picchiettate il rossetto sulle labbra, premete e ripassate (non stendetelo direttamente), così il colore resterà più a lungo, oppure disegnate le labbra con la matita e applicate il gloss, sfumandola (così non rimarrà il tratto definito col ‘vuoto’ in mezzo…orroreee!!).Passate la matita delle sopracciglia fino a riempirle, senza esagerare. 1’

SE AVETE 12 MINUTI

SE AVETE 12 MINUTI

 

Anche in questo caso creeremo una sorta di base cui poter aggiungere eventuale altro makeup, ma probabilmente non ce ne sarà bisogno, perchè sembrerà già completo, ma sobrio, leggero.

Come per la versione in 6 minuti, stendete la base con pennello o spugnetta; se avete le mani pulite, potete premerle contro il viso per fissarlo ancora di più alla pelle (tranne per i fondi in polvere). 2’
Applicate e sfumate la matita bianca sulla palpebra mobile e tracciate la matita nera vicino alla rima superiore.Queste matite faranno un effetto primer. 1’
Con un pennello soffice prelevate l’ombretto bianco (o beige) e stendetelo su tutto l’occhio, otterrete una base uniforme.Insistete, ma non troppo, sull’angolo interno e sulla zona fra l’occhio e la tempia, creerete una specie di definizione dello spazio in cui porre il makeup che farà risaltare il colore.Sarà anche più facile eliminare l’eccesso che eventualmente finirà fuori dall’occhio.Con un pennello piccolo, prelevate poco nero (comunque un colore scuro) e stendetelo delicatamente partendo dall’esterno verso l’interno di ciascun occhio.Risfumate il colore chiaro usato prima all’interno.Se lo ritenete necessario o piacevole, applicate la matita nera, bianca o colorata e/o l’ombretto nella rima inferiore o nella waterline.

Aggiungete il colore predominante più scuro (es. viola), in piccola quantità e molto ben sfumato, eventualmente aggiungete anche il bianco o il colore predominante chiaro (es. lilla).

Una volta in ufficio potrete aggiungerli e migliorare ulteriormente il look.

5’
Dopodiché, scolpite il viso con blush e terra utilizzando il pennello, disegnando una sorta di 3: tempie, zigomi e mento, ma senza esagerare; la luce probabilmente non è quella ottimale.Spolverate un po’ di cipria su tutto il viso con un pennello grande. 2’
Applicate il mascara tirando l’occhio verso l’esterno e QUASI CHIUSO. 1’
Picchiettate il rossetto sulle labbra, premete e ripassate (non stendetelo direttamente), così il colore resterà più a lungo, oppure stendete un gloss. 1’

SE AVETE 6 MINUTI

SE AVETE 6 MINUTI

In questo caso, creeremo una sorta di base, così poi appena avrete del tempo potrete aggiungere altro makeup.

Stendete crema correttore e fondo con pennelli e spugnette, vi aiuteranno a non toccare direttamente la pelle del viso con le dita che purtroppo durante i viaggi non è facile tenere pulite!
Potete metterlo anche sugli occhi per un effetto primer, ma sfumando bene e tamponando della cipria o un ombretto beige.
2’
Picchiettate leggermente la matita nera sull’angolo esterno dell’occhio, e la matita bianca nella rima inferiore e, se volete, sulla palpebra mobile, sfumandole insieme con dita o pennello.
Il trucco della matita bianca nella rima aiuterà a farvi sembrare più ‘awake’ (sveglie) anche se state bramando un caffè!!
2’
Dopodiché, scolpite zigomi e guance con blush e terra utilizzando il pennello, mentre con il dito anulare picchiettate un po’ di blush o terra nella piega dell’occhio e sfumate con il medio.
L’effetto dovrà essere molto naturale, un tocco appena, così se e quando avrete tempo, potrete aggiungere altri colori.Spolverate della cipria su tutto il volto, fisserà il trucco.
1’
Applicate il mascara tirando l’occhio verso l’esterno (così le ciglia si separano per bene) e QUASI CHIUSO, in questo modo sarete sicure di non sporcarvi, ma solo una passata: in questo modo se avrete tempo e modo di mettere altro ombretto (che inevitabilmente sporcherà ciglia e mascara) potrete mettere altri strati di mascara senza ottenere l’effetto ciglia incollate (perchè uno strato solo non fa spessore).
Stendete un gloss neutro o colorato ma piuttosto trasparente: per metterlo non avrete bisogno né di specchio né di troppa precisione.
1’

Avete presente quando avete una riunione importante di…

Avete presente quando avete una riunione importante di prima mattina ma vi alzate tardi e non avete quasi il tempo di lavarvi i denti, figuriamoci di truccarvi?

Dopo aver letto questo articolo scoprirete come organizzare un piccolo-grande beautycase e a sfruttare quei pochi minuti che avete a disposizione in auto, sul bus o sul treno!

Inoltre questo kit diverrà il vostro principale “strumento di lavoro” anche per quando avrete molto tempo a disposizione per truccarvi, perché sarà la combinazione perfetta di ciò che preferite e di ciò che è semplice da usare.

 PREMESSE

Primo segreto: innanzitutto dovrete essere organizzate; dovrete quindi procurarvi il materiale necessario – un kit sempre pronto per le emergenze – da sfruttare in questi casi. La vostra pochette dovrà quindi essere sempre perfetta e pronta all’uso, (matite temperate e pennelli o spugnette puliti inclusi) e conterrà gli elementi base. Tenete presente che io in genere, per essere sicura al 100% di avere sempre del makeup con me, oltre al kit da borsa, tengo dei minikit anche in auto e in ufficio, e più volte mi sono stati utili se dimenticavo il kit da borsa a casa…

Secondo segreto: adottare dei prodotti multiuso o di taglia piccola (leggi anche campioncini) per ottimizzare lo spazio.

Riuscirete ad ottenere un make up impeccabile senza portarvi dietro 10kg di cosmetici. È meglio che lo abbiate sempre con voi in borsa, perché potrebbe tornarvi utile per un ritocco veloce.

Ovviamente è preferibile che alcuni step vengano eseguiti a casa, perché sarete più comode o perché avrete una luce favorevole o perché avrete necessità di usare le dita e quindi avere le mani pulite, come per esempio la crema e il fondotinta; vedremo comunque come fare anche quando non c’è tempo nemmeno per quello!

Inoltre come noterete, alcuni accorgimenti sono adatti ai lineamenti più regolari e comuni. Se avete gli occhi vicini o distanti, per esempio, dovrete riadattare la stesura dell’ombretto che ho descritto con quella che si adatta di più alla vostra forma.

Terzo segreto: bisogna imparare ad essere un po’ giocolieri, come per esempio faccio io in questa foto:

3 ombretti in una mano

3 ombretti in una mano

Gli elementi base

  • un campioncino di una crema idratante
  • il vostro fondotinta preferito, ma prendete in considerazione anche una formulazione diversa, più comoda, come potrebbe essere quella di un fondo minerale o comunque in polvere; io personalmente uso un fondo in ‘capsula’ senza specchietto, così prelevo il fondo e tolgo l’eccesso passandolo sull’altro lato.
    Una buona alternativa anche in questo caso è l’uso di un campioncino. Di solito vengono allegati nelle riviste o regalati con gli acquisti in profumeria, ed essendo distribuiti in bustine sottili, sono facili da riporre anche nel portafoglio!
  • se vi serve, il vostro correttore, di un colore neutro, o se ne avete proprio bisogno, procuratevi una palettina con più colori (es. Wet’n’Wild, Essence, Makeupforever)
  • una matita doppia, bianca e nera (es. Kiko, Essence)
  • un mascara, meglio se in minitaglia
  • una matita per sopracciglia (con tappo con pettinino, es. Broadway, che da un lato ha la mina, dall’altro la cera fissante)
  • una cipria compatta
  • un gloss, un rossetto o una matita, dipende da cosa preferite
  • ombretti (ES)
  • primer occhi
  • pennelli
  • eyeliner (EL)
  • salviettine umide, fazzoletti, veline blot

 

  • NOTA OMBRETTI BLUSH E TERRA:
  • Abbiamo diverse alternative, combinabili fra loro:

    1) Palettina di ombretti di vari colori, alcuni da usare anche come terra e fard. Considerate che ci sono palettine personalizzabili: metterete i colori che usate più spesso (che io chiamo PREDOMINANTI), ma anche il bianco e il nero per le sfumature, oppure un beige brillante e un marrone cupo opaco (che io chiamo DI SUPPORTO). Inoltre in queste palette spesso è possibile mettere delle cialde utilizzabili anche come ombretti e fard/terra. Assicuratevi di scegliere dei colori che vi stiano bene in entrambi i casi.

    Marche suggerite: Madina, Mac, Art deco
    Esempio di una nuova palettina Madina che farebbe proprio al nostro caso…

    2)    Ombretti mono o duo in diverse varianti (in cui includere anche le sfumature di supporto).

    Marche suggerite: Essence, Madina, Kiko

    3)    Ombretti in stick (tipo eyetech e kohl kiko, art deco, collistar, particolarmente comodi perché costituiti da colore e applicatore nello stesso prodotto) o dei matitoni (tipo shadestick mac o kiko). Questi ultimi sono meno consigliati d’estate perché si ‘sciolgono’ soprattutto una volta messi, mentre le polveri rimangono bene o male inalterate.

    Marche suggerite: Kiko, Art deco, Collistar, Mac.

  • NOTA PRIMER OCCHI:

Se non volete comprarne uno apposta per questo kit, procuratevi un vecchio correttore a pennellino che avete terminato o quasi e intingetelo nel vostro primer, chiudete e riponete nella pochette. Ogni volta che lo userete, vi preoccuperete di ‘ricaricarlo’ per la volta successiva.

  • NOTA PENNELLI:

Vi sconsiglio di mettere in questa pochette i vostri pennelli più costosi, perché se ne perdete uno vi scoccerà incredibilmente. Sul tipo di pennello, dipende dalle vostre abitudini. Esistono pennelli retraibili, pennelli economici ma comunque performanti. Personalmente ne porto 2 o 3 per gli occhi, più uno per il fard comunque utilizzabile anche per sfumare l’ombretto. Dipende comunque molto anche dalla vostra bravura nell’usarli, nelle mani giuste un pennello può essere molto versatile. Sta a voi stabilire di quali non potete fare a meno ed eventualmente esercitarvi per imparare a farne usi diversi.

  • NOTA EYELINER:

Vi sconsiglio di provare ad applicare l’EL su mezzi in movimento perché è complicato, potrete ovviare usando matite e ombretti (lo conoscete il trucco del collirio?) o aspettando di essere in ufficio per applicarlo con calma e mano ferma.

  • NOTA SALVIETTINE:

Può essere utile avere a portata di mano delle salviettine igienizzanti (se volete usare la mani anche sul viso) o struccanti (se pensate di averne bisogno).

I fazzoletti possono essere utili anche da mettersi in grembo per non sporcarsi i vestiti.

Le veline blot possono essere comode durante il giorno per tamponare l’eventuale unto della pelle.

COME SCEGLIERE I COLORI PREDOMINANTI

In genere consiglio di usare un trucco in contrasto col proprio colore di occhi (vedi teoria dei colori), ma a me piace anche coordinare il trucco all’abbigliamento oppure farlo in contrasto se un certo colore di ombretto non mi sta bene. Per esempio trovo che il marrone mi ‘sbatta’ un po’, visto che sono molto pallida; in questo caso uso l’oro o l’arancio.

Altre volte se mi vesto di viola, faccio il trucco verde/oro oppure verde, oro e viola.