10 segreti dei makeup artist (seconda parte)

Rieccoci qua ragazze e ragazzi, buongiorno.

Come promesso ieri, sono tornata per prosegiuire il post sui 10 segreti dei makeup artist.

Oggi vi parlerò:

di come realizzare il Flick dell’Eyeliner like a pro

di come applicare l’Eyeliner da vero professionista

dei COLORI da preferire per gli occhi per ottenere look professionali

Vediamoli punto per punto:

4) FLICK DELL’EYELINER: ormai su internet, specie su instagram, si possono visualizzare tonnellate di minivideo e pictorial su come realizzarla.

el2

Il problema però spesso sta nel trovare la GIUSTA INCLINAZIONE che dovrebbe avere e anche nel come farle in modo SIMMETRICO.

Ho potuto appurare che ci sono diversi punti di riferimento da sfruttare per trovare il giusto angolo: per esempio le ciglia esterne. Se tracciamo una riga seguendole, sicuramente non stonerà. E dato che le ciglia hanno la medesima inclinazione, sui due lati del viso verrano anche simmetriche

 

flick

Un altro metodo è quello che solitamente si usa per trovare il punto finale delle sopracciglia, cioè tracciando una linea immaginaria che, partendo dall’angolo esterno del naso, passa per l’angolo esterno dell’occhio. Anche in questo caso, la simmetria sarà garantita.

Il terzo metodo prevede l’utilizzo di una matita ben appuntita color panna (o un correttore molto secco e pastoso da stendere con un pennellino sottile): immaginate dove volete tracciare il flick e disegnate invece una riga parallela, esternamente. Capirete così se è l’inclinazione adatta. Una volta che saranno parallele, sfumatele leggermente in modo che solo voi possiate vederle. Poi tracciate le righe di eyeliner ed infine sfumate nuovamente le righe chiare, con un pennello di precisione, fino a farle scomparire.

5) TRUCCARSI SOLO CON L’EYELINER: SI PUO’?

Sin da ragazzina ho scoperto che l’eyeliner era per me il trucco ideale per tutti i giorni.

Sì avete capito bene. Da adolescente portavo gli occhiali (ora porto le lenti a contatto il più delle volte), e quindi nonostante mi piacesse il trucco colorato (esattamente come adesso, ehm) avevo capito che era alquanto inutile dannarsi con sfumature che tanto sarebbero state coperte dalle lenti. Inoltre ricordiamo che parliamo di 25 anni fa…i pennelli che ci sono oggi proprio ce li possiamo scordare ed era quindi difficile realizzare lavori decenti!!

Il mio look quotidiano era quindi molto semplice: passavo un velo di correttore sulla palpebra mobile per uniformarla (yeeeeah, troppo avanti) e ovviamente sulle occhiaie, mascara ed eyeliner, con tanto di flick (discreto, non supergrafico). Pronti, via.

Col passare degli anni mi sono sicuramente evoluta, verso i 20 anni ho iniziato a indossare le lenti e mi sono lanciata coi colori e le sfumature, e ho capito che sì OK, bello l’eyeliner ma…da solo??

Collage.jpg

La risposta è ovviamente NO (se parliamo di un trucco professionale ovviamente. Nella vita di tutti i giorni potete fare quello che vi pare!). Se osservate bene le foto, noterete che per quanto sia delicata, tanto da sembrare quasi inesistente, la piega è stata truccata.

Anche la palpebra mobile.

E c’è anche il punto luce sotto l’arcata sopraccigliare!

Spesso poi, se manca la riga inferiore, il trucco sembra incompleto.

Quindi ecco il mio consiglio: pensate prima alla base dell’occhio e poi applicate l’eyeliner. (Anzi, io prima faccio la “base”, poi metto il mascara e l’eyeliner solo all’ultimo).

Vedrete che il trucco sembrerà molto più sofisticato e professionale, ed in fondo lo è, anche se serve davvero poco per farlo: bastano un ombretto panna e uno più scuro, anche di poco, ad esempio un taupe o un marroncino. Se volete far risaltare ancora di più l’occhio potete addirittura usare una matita bianca come base, e applicare le polveri dopo averla sfumata.

 

7) COLORI PER GLI OCCHI:

Possiamo avere diversi tipi di finish:
-perfettamente opaco: il colore ha la massima saturazione e non ha nessun riflesso (in inglese mat o matte)
satinato, sembra opaco ma guardando meglio si nota una certa luminosità (satin)
perlato, si vedono chiaramente dei riflessi come quando si guardano le perle (pearly)
shimmer, la perlescenza è ancora più evidente (la differenza tra shimmer e perlato a volte è minima e spesso sono usati come sinonimi)
glitterati, solitamente sono colori opachi cui sono stati aggiunti dei brillantini.

Generalmente, più sono opachi e più sono morbidi, quasi cremosi e facilmente sfumabili, se sono di qualità per lo meno, mentre i glitterati sono più polverosi e farinosi.

Se non siete molto esperte, o comunque se avete deciso di investire un gruzzoletto in makeup nuovo, possibilmente professionale, vi consiglio vivamente di comprare e utilizzare prevalentemente colori opachi; eventualmente per certi colori potete optare per i satin, per esempio per il panna da usare come punto luce discreto sull’arcata sopraccigliare o nell’angolo interno.

Perchè? Dovete sapere che la fotocamera “vede” in maniera diversa dal nostro occhio.

Se usate colori molto perlati e shimmer, questi faranno un effetto quasi a macchia.

Non so se avete presente, per esempio, quando in TV guardiamo qualche serata speciale e qualcuno indossa abiti con lustrini, paillettes e strass. Avete in mente il riflesso che fanno? Quasi come piccoli specchi, sembrano macchiette bianche. Benissimo, a video si percepiscono per quello che sono (applicazioni) perchè il movimento delle immagini lo fa chiaramente capire.

In fotografia, invece, viene catturato un singolo momento, il movimento non si percepisce e quindi gli strass che in quel momento riflettono la luce vengono “registrati” come macchiette bianche.

Nello stesso modo, anche se in misura chiaramente minore perchè parliamo di altre dimensioni, funziona il trucco shimmer/perlato e anche quello glitterato.
Per questo motivo, queste tipologie di finish sono sconsigliate soprattutto in chi ha difetti in 3D per così dire: brufoletti, pelle irregolare, rughette.

E’ quindi bene fare uso moderato di questo tipo di prodotti e utilizzarli solo dove serve, per esempio per illuminare certi punti del viso o dell’occhio, magari miscelandoli a qualcosa di opaco, anche in forma fluida (tipo un fondotinta). Parlo chiaramente di prodotti perlati, non certo dei glitter.

Un altro motivo per cui è bene preferire colori opachi è che si può facilmente ottenere la versione perlata semplicemente aggiungendo un colore simile o molto chiaro (bianco o panna) in versione shimmer.
Ad esempio: avete fatto la palpebra mobile blu e volete dare un po’ di tridimensionalità? Sfumate un azzurro o un bianco shimmer per creare il punto luce (di solito angolo interno o centro della palpebra), oppure a parte (tipo sul dorso della mano) mixate i 2 colori e poi applicate.

Per riassumere, se per assurdo aveste la possibilità di acquistare una e una sola palette di colori occhi, dovreste optare per qualcosa di opaco, e se avete un budget limitato vi consiglio di fare proprio così. Potete poi aggiungere al vostro kit dei colori shimmer di base per creare dei mix.
E’ importante inoltre che questa vostra “prima” palette sia di alta qualità, pigmentata e con ombretti facilmente sfumabili, dalla texture in polvere ma in un certo senso “cremosa”. (Se invece vi interessa una palette con colori neutri ed opachi vi suggerisco le Basics di Urban Decay).

39690_nakedbasics660x570

Una volta ottenuta, potrete tranquillamente utilizzare dei pigmenti MAC come Vanilla, Naked, Silver per tutto il resto. Fra l’altro di alcuni colori esistono le versioni mini, da 2,5 grammi, a 10€ (e vi assicuro che vi bastano per 2 vite) e sono: Bluebrown (duochrome famosissimo), Kitchmas (lilla chiaro), Melon (albicocca), Naked (color “pelle”), Old Gold (oro freddo), Rose (rosa ad alto contenuto di rosso), Vanilla (bianco caldo), Violet (violetto). Esistono poi altri 29 (VENTINOVE!) pigmenti disponibili solo in versione full size, cioè in jar da 4,5 grammi, e costano 24€. Potete reperire i prodotti MAC negli store/corner MAC oppure online.

Altri prodotti simili ai pigmenti MAC, anche loro abbastanza famosi, sono gli ombretti in polvere libera di Neve Cosmetics (per esempio Cremino). Sono un po’ più economici (peraltro esistono anche in versione mini) ma non facilissimi da reperire in quanto è un brand che viene venduto principalmente online (anche se ormai si trova in molti i negozi Bio).

Per l’applicazione di questi prodotti (pigmenti mac o neve) consiglio di inumidire il pennello, in questo modo controllerete meglio la stesura dell’ombretto shimmer in modo che non vada troppo in giro.

Per lo stesso motivo consiglio, per l’acquisto di prodotti labbra, di partire con rossetti opachi (e a lunga tenuta) e matite. Per un effetto più trasparente e/o glossato/perlato, si potrà giocare mixandoli con un normale gloss trasparente o un rossetto o un ombretto/pigmento perlato.

Leggi la prima o la terza parte del post

 

2 thoughts on “10 segreti dei makeup artist (seconda parte)

  1. Pingback: 10 segreti dei makeup artist (prima parte) | Ilaria MPS – Makeup Personal Shopper

  2. Pingback: 10 segreti dei makeup artist (terza e ultima parte) | Ilaria MPS – Makeup Personal Shopper

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...