Tutto (o quasi) sulle tinte fai-da-te (da fare a casa)

Tinta a casa o tinta dal parrucchiere?

Senza dubbio, la tinta dal parrucchiere ha il suo perchè.

I capelli risultano sempre molto luminosi e se è fatta da un vero professionista, uno di quelli che si prende la briga di ascoltare e capire i nostri desideri, viene fuori un capolavoro.

Però…c’è un però. Costa, e non poco. Se in più avete la (s)fortuna di avere una ricrescita velocissima come la mia e/o qualche filo bianco nei posti sbagliati, è davvero una cosa improponibile. Per farvi capire: me li ritocco ogni 3 massimo 4 settimane.

E, non so voi, ma io ogni volta che esco dalla doccia dopo essermi tinta i capelli, nonostante sia ovviamente struccata, mi sento come le modelle di America’s Next Top Model dopo il consueto makeover di inizio stagione :)

Se c’è una cosa che odio infatti è di non essere a posto con i capelli e, avendo da almeno 15 anni questo problemino, ho imparato a fare da me la tinta in casa, per non dover spendere una fortuna dal parrucchiere.

A questo proposito, mi è stato chiesto di provare e scrivere un post riguardo a un prodotto per così dire “seminuovo”.

Si tratta infatti di 3 nuove tonalità (ne ho provata una) di una linea di tinte “fai-da-te” che ormai da tempo troviamo sugli scaffali ma con caratteristiche leggermente diverse a quelle delle sfumature già presenti fino ad ora.

Se mi seguite su instagram, facebook e/o twitter probabilmente vi sarete già rese conto che sto parlando della gamma di Frank Provost.

provost-instagram

Le due confezioni a confronto (a destra quella in prova)

Coincidenza vuole che un paio di settimane prima dell’evento cui ho partecipato insieme ad altre colleghe blogger, avessi comprato una confezione delle tonalità “vecchie”.

Prima di allora avevo usato diverse volte, con molta soddisfazione, un colore simile della linea Movida di Garnier, un semipermanente.

Ora, piccola spiegazione per chi si avventura nel mondo della colorazione fai-da-te; per semplicità si usa uno standard per definire i vari effetti e caratteristiche di queste tinte:

classe I: colorazione temporanea (va via al primo lavaggio)

classe II: colorazione semipermanente (dura meno di un mese, ‘scaricando’ il colore poco a poco con i lavaggi)

classe III: colorazione permanente (non va via)

Per maggiori dettagli http://it.wikipedia.org/wiki/Tintura_per_capelli

Chiusa questa piccola parentesi, vi parlo ora dei prodotti in mio possesso.

Quello che ho acquistato è il viola profondo (4.26), colore adatto ai capelli scuri, ed è classe III.

Ne sono parecchio soddisfatta, copre bene, non cola durante l’applicazione e rende i capelli bianchi (per fortuna non ne ho molti) di un viola tendente al rosa (mentre gli scuri prendono solo un riflesso violaceo), dando quindi alla chioma quell’effetto da una parte naturale (non mi piacciono troppo omogenei, si capisce che sono tinti) dall’altra un po’ eccentrico, in quanto bè…rosa (scuro) :))

Ovviamente non si vedono ciocche rosa fuxia, ma si nota soltanto qualche capello qua e là!!

Il resto dei capelli (io sono scura di base) prende un riflessino sul prugna che mi piace davvero molto.

Ho scelto di passare a questo prodotto (dal Movida) in quanto è permanente, non lascia colore sugli asciugamani quando li asciugo : ) e soprattutto lo posso usare con i capelli asciutti (mentre l’altro è da applicarsi a capelli umidi/bagnati, e questo mi rende la ricerca dei capelli bianchi molto più difficile, devo andare a memoria!!).

In ogni confezione, oltre ai guanti e a un ‘conditioner’ post-trattamento, elementi che si trovano in qualsiasi prodotto ad uso domestico, c’è anche un comodo pennello per l’applicazione, che invece è molto raro trovare con le altre marche.

Ricapitolando, è una classe III, copre il 100% dei capelli bianchi, la texture è cremosa, il tempo di applicazione massimo è di 25 minuti*.

Quello che mi è stato dato in prova è invece un castano chiaro mogano intenso (5.50) ed incredibilmente si tratta di una classe II!!

Non chiedetemi come mai…ne sono molto stupita pure io!

Ma la novità assoluta di questo prodotto sta in realtà nel nuovo accessorio per l’applicazione: una spugnetta sagomata.

A quanto pare infatti la stesura dovrebbe risultare più omogenea con questo tipo di tool.

In poche parole funziona così (ma trovate comunque tutto spiegato all’interno della scatola):

-con la parte tagliata diagonalmente premete sulle radici in modo che la miscela penetri bene (visto che le radici tendono ad assorbire meno, ce ne vuole di più);

-con la superficie più grande stendete invece sulle lunghezze, con movimenti verticali.

Nella confezione troverete quindi anche una spugna, che purtroppo non è riutilizzabile**, oltre a guanti e al ‘conditioner’ post-trattamento.

Ricapitolando, è una classe II, copre il 70% dei capelli bianchi, la texture è cremosa, il tempo di applicazione massimo è di 20 minuti*.

L’ho provato giusto qualche giorno fa, per l’occasione, e devo dire che, sì, forse è più ramato di quanto desiderassi (l’avrei preferito più violaceo), ma non è per niente male, il colore è davvero molto luminoso!!

I bianchi sono coperti e ora…si tratta di aspettare 2 o 3 settimane per vedere se viene via velocemente o se dura! Comunque ho già effettuato un lavaggio e ho sporcato davvero pochissimo la salvietta, (col Movida invece sporcavo davvero molto), segno che è colato pochissimo.

Quindi mi sento di consigliarvelo? Per il momento direi di sì.

Alla fine si tratta di un prodotto davvero facile da usare, non si sporca dappertutto e nel giro di un’ora e mezzo (fra preparazione, stesura, attesa, shampoo e il resto) siete fuori dalla doccia come nuove : )

Il trucco dell’esperta in copertura di capelli bianchi : ))

Invece di effettuare ogni volta una tinta completa, per la quale magari volete aspettare 2/3 mesi per non farla troppo frequentemente, potete scegliere di razionare il prodotto in 2/3 volte, in modo da tingervi ogni 3-4 settimane.

Come fare? Sapete che non è possibile conservare la miscela, potrebbe scoppiare, ma potete tenere separati latte rivelatore e crema colorante e unirli solo quando serve.

Vi basterà versare in un contenitore***, la prima volta, solo quello che vi serve, mantenendo le giuste proporzioni, e le volte successive usare il resto.

Addirittura in questo caso siamo facilitate, perché su entrambi i contenitori ci sono le tacche che indicano la metà esatta (v. foto)!!

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Spero, con questo post un pochino “fuoritema” rispetto al makeup, di esservi stata utile!

 

A PRESTO!!

Provost

*Il tempo di posa può anche essere aumentato ma ricordate che non cambia l’efficacia della tinta!

**In realtà la mia non si è rovinata, non ho ben capito il discorso del non riutilizzabile…

***In ogni caso mai e poi mai usare nè recipienti nè strumenti di metallo, potrebbero infatti interagire con le sostanze chimiche creando qualche reazione dannosa; usate sempre materiali plastici o, al limite, bicchieri di vetro o tazze di porcellana.

 

4 thoughts on “Tutto (o quasi) sulle tinte fai-da-te (da fare a casa)

  1. Ciao , grazie a qsto tuo post ho capito xké a me la tinta 5, 50 di franco provost castano chiaro mogano intenso dura mooooolto meno di un mese. Io partivo da una base biondo chiaro con ricrescita molto evidente e con qsta tinta dopo meno di un mese mi sono ritrovata con la frangia rame e il resto biondiccio Rossini, dopo due applicazioni di colore ha sempre scaricato, ora mi si spiega il perché, tinta bocciata 👎

    • ciao ilaria, grazie per il tuo commento.
      dunque io non sono un’esperta…ma volevo capire…tu questa tinta l’hai provata sui capelli naturali o tinti? perchè le tinte sui capelli tinti o non prendono affatto o prendono qualcosa, ma cmq sempre in modo diverso rispetto ai capelli naturali…
      in caso di capelli tinti più ricrescita, ti conviene agire diversamente. hai provato a chiamare il call center di l’oreal per farti dare un consiglio? sono molto molto competenti, sicuramente ti sapranno guidare nella scelta e ti potranno svelare qualche trucchetto sulla tecnica da usare, a me è successo.
      a presto <3
      ilaria

    • ciao, grazie per il tuo commento.
      che dire…wow, 5 o 6, beata te, mi viene da pensare: cosa li tingi a fare? haahahah
      scherzi a parte…non so che dirti…tu che colore usi? e come sono i tuoi naturali…?
      io con la 4,26 mi trovo benone, magari ecco preferirei qualcosa che scarichi meno, più che altro perchè sporco l’asciugamano ogni volta che faccio uno shampoo normale…però copre.
      poi boh io forse ho la ricrescita veloce e così ogni 3 max 4 settimane li devo ritingere, ma mi trovo così bene con questo prodotto in termini di praticità che non ho molta voglia di provare altro…
      fammi sapere
      a presto
      ilaria

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