Organizzazione…Utopia?

la mia prossima scrivania :)))

Nelle ultime settimane, tempo permettendo, io e il mio fidanzato abbiamo fatto un po’ di ordine in vista della rivoluzione che stiamo facendo in una stanza della nostra casa.
Abbiamo infatti deciso di rifare la stanza che noi chiamiamo cameretta, adibita a studio (mio) e contenente armadi e scarpiera (di entrambi), quindi molto probabilmente la scrivania attuale, con tutto un sistema di scaffali, verrà sostituita da un’altra struttura (sempre IKEA) che sembra molto funzionale e più capiente ma che occuperà all’incirca lo stesso spazio, dando un’idea di maggior ordine anche grazie alle ante che copriranno l’eventuale disordine (uhuhhuhu) visto che l’assetto attuale è totalmente a giorno.

Da qui, mi è tornato in mente un articolo (relativo a un libro di Lucia Giovannini) che voglio condividere con voi e che mi sembra molto azzeccato, visto che io sono il CAOS fatto persona :))) e che mi sono ripromessa di non trasformare la nuova scrivania in un casino totale come lo è quella attuale.

Alcune parti le troverete correlabili al post sulla dipendenza da makeup, e forse come me troverete qualche spunto di riflessione sulla smania d’acquisto e il consumismo; ho evidenziato alcune frasi secondo me molto importanti o che mi toccano da vicino.
I miei commenti sono invece sotto a ciascun punto.

12 MITI CHE CI IMPEDISCONO DI METTERE IN ORDINE di Lucia Giovannini

L’ordine esterno contribuisce alla pace interiore, ma a volte ci risulta difficile mantenere in ordine la nostra casa, la scrivania dell’ufficio o la nostra macchina.

Come scrivo in Libera la Tua Vita, una delle 15 trappole in cui cadiamo è quella di comportarci come l’Accumulatore. Inseguiamo falsi bisogni, per cui il cibo diventa un modo per provare amore, richiedere attenzione, un mezzo per superare la noia o la stanchezza, per ricevere gratificazioni. E anche quando si tratta di accumulare oggetti invece di cibo, il meccanismo è sorprendentemente simile. Il vestito nuovo o l’ennesimo paio di scarpe diventano un modo per sentirsi desiderate, accettate, apprezzate, invidiate. Il sesso diventa un modo per avere protezione o per sentirsi giovani, attraenti, potenti, amati. E così via. Gli oggetti che abbiamo e il significato che diamo loro ci danno sicurezza.

Questo non vuol dire che non sia bene godere del piacere del cibo o della bellezza degli oggetti, ma riempirli di altri significati è la strada per rovinarsi la vita.

Allo stesso modo, quando si tratta di cambiare l’ordine fisico delle cose tendiamo a cadere in 12 miti, 12 frasi che ci ripetiamo e che rendono difficile questo processo. Eccoli.

01. “Devo organizzarmi”
Quando apri l’armadio e sei sommerso dai vestiti, oppure quando il cassetto non riesce a chiudersi perché è troppo pieno, non devi dire “Devo organizzarmi”. Il tuo istinto dovrebbe essere quello di buttare le cose che non metti o che sono inutili. Se non le tieni, non c’è nulla per cui devi organizzarti.
Esempio: ho dei cassetti che straripano di maglioni belli, anche in cashmere, che a tenerli così si rovinano e sgualciscono. Poi ne ho uno che straripa di tute e magliette vecchie e logore, che tengo per fare i mestieri in casa o ‘per quando imbiancheremo’.
Che assurdità. Per fare i mestieri o imbiancare mi bastano 2 o 3 pantaloni e 2 o 3 magliette, tanto lavo anche quelle.
Quindi il prossimo step sarà BUTTARE VECCHIE TUTE E MAGLIETTE!

02. “Devo essere super-organizzato”
Avere un posto per ogni cosa è piacevole e più funzionale; è più semplice, infatti, mettere le cose in un posto preciso, piuttosto che in uno generico (ad esempio, la biancheria nel secondo cassetto, i maglioni invernali nell’ultimo, ecc). Questo impulso, però, può diventare distruttivo. Se passi la maggior parte del tuo tempo a mettere in ordine alfabetico le spezie o creare 8 categorie per i tuoi documenti di casa, rifletti se sia veramente necessario essere così super-organizzato. Probabilmente no.
Nota: be’, qualche attacco di schizofrenia in cui mi sono davvero messa a catalogare qualcosa con super precisione l’ho avuto anch’io, ma diciamo che si contano su una mano.
Stavolta passo.

03. “Ho bisogno di contenitori più funzionali”
Torna al punto uno. Se ti disfi di tutto ciò di cui non hai bisogno – che è quello che dovresti fare – non avrai bisogno di contenitori più funzionali.
Esempio: torno al punto 1. Se butto le cose inutili non ho bisogno di altri contenitori…Tipo cosa ne dite se butto i mascara vecchi stravecchi, i rossetti andati a male, i calzini spaiati che tengo nella speranza di riappaiare?

04. “Devo trovare il destinatario perfetto per tutto ciò che sto buttando”
É più facile fare a meno delle cose quando le stai donando a qualcuno che può trovarle utili e usarle, ma non lasciare che questa intenzione gentile e lodevole diventi una fonte di disordine. Se fai diverse pile di oggetti per ogni persona a cui vuoi regalarli, ti ritroverai con una casa ancora più disordinata. Pensa a una o due persone a cui vuoi regalare cose che non metti più e che pensi possano apprezzarle e donale loro.
Esempio: E’ vero! Anch’io faccio le pile: questo a mia sorella, questo a mia cognata, questo a mia suocera…via tutto!!
E poi ricordiamoci che ci sono gli swap party ma ATTENZIONE: ho tenuto per 2 settimane roba che volevo swappare. Arrivata al party ho visto che le cose proposte erano davvero misere e che con 20 delle mie 200 cose avrei potuto, volendo, comprare quasi tutto quello che c’era. Non ne è valsa affatto la pena! Ora ho l’auto piena di vestiti che non ho nemmeno lasciato al party, nella speranza di trovarne un altro a cui portarli :(((

05. “Non posso buttare cose che magari un giorno mi potranno essere utili”
Quanto sarebbe terribile aver bisogno di una scatola di scarpe e non averla? Quante tazze usi veramente? Più che chiederti se quell’oggetto ti verrà utile in futuro, domanda a cui risponderesti con un “forse”, chiediti: come mi potrà essere utile? Serve a migliorare i miei livelli di energia? E agisci di conseguenza.
Esempio: Quello delle tazze è calzante. Ne abbiamo almeno una decina di quelle grandi (le ‘mug’ da caffè americano), per lo più spaiate. Non potrei mai buttarle. Eppure ne basterebbero 4, forse 6, visto che non le usiamo nemmeno tutti i giorni e la lavastoviglie fa un lavaggio tutti i giorni o quasi.
E poi vorrei tanto comprare dei bei set di asciugamani coordinati coi bagni, ma ho l’armadio pieno di asciugamani, molti dei quali spaiati. Alcuni sono di quelli enormi, da doccia, che usiamo per ASCIUGARE IL CANE dopo i frequenti bagnetti (in media un bagno al giorno). Ma per fare posto ai nuovi set (ma comunque in generale, per creare spazio) dovrei prima buttare (almeno) questi. Non ne ho il coraggio. Allora non compro.
Però qui a essere sinceri c’è un po’ lo zampino del fidanzato. Di questi enormi ne abbiano davvero un mucchio secondo me più di 10, ma dato che non li cambiamo una volta al giorno e nemmeno uno a settimana, 4 o 5 sarebbero più che sufficienti ma lui non vuole. AH-AHHHH!!

06. “Potrei riparare quell’aggeggio”
Affronta la realtà. Se qualcosa è rotto da più di sei mesi e non è stato ancora aggiustato, crea disordine. Passa all’azione: se si può riparare, fallo, altrimenti buttalo e non riversare la tua energia attorno a quell’oggetto.
Esempio: Uff. Decine di cose finiscono sotto questa categoria: scarpe, pantaloni, giacche da riparare, accorciare, sistemare, portare in lavanderia.
Devo farlo!!

07.“Magari è la volta buona che imparo ad usare quell’oggetto…”
Ancora una volta, sii realista. Se hai tenuto la macchina per il gelato o il crea etichette per i barattoli sulla mensola per più di un anno e non li hai mai usati, cosa ti fa pensare che inizierai a farlo ora?
Esempio: Ecco di solito questo mi accade col makeup, allora è la volta buona che lo lascio fuori e alla prima occasione cerco di usarlo. Se proprio non riesco, finisce dritto nel programma sei passi.


08. “Quando perderò quei chili di troppo, questi vestiti mi andranno ancora”

Quando perderai quei chili di troppo, magari vorrai un paio di jeans nuovi, non quelli che hai comprato 7 anni fa…che dici?
Esempio: mai esempio fu più calzante. Ho fatto 2 grandi dimagrimenti in tutta la mia vita, e ogni volta, ovviamente, ho gettato le cose che mi andavano ormai grandi per comprare abiti della giusta taglia. Morale: dopo essere re-ingrassata, ogni volta ho dovuto ricomprare abiti della taglia più grande MA ho tenuto quelli di taglia più piccola. A che pro? E’ vero che se ridimagrisci non ti rimetti certo cose di anni e anni prima!!

09. “Devo tenere questo oggetto come ricordo di un momento felice della mia vita”
Ricordare dei bei momenti del passato ci rende felici anche nel presente. Ma chiediti: ho proprio bisogno di tutte queste T-shirt per ricordarmi di quando andavo a scuola o magari me ne bastano solo un paio? Devo tenere un tavolo per ricordarmi di mio nonno o magari basta una bella fotografia che mi ricorda il suo sorriso? I ricordi funzionano meglio quando sono attentamente selezionati – e quando non occupano troppo spazio! Prova gratitudine e riconoscenza a chi ti ha fatto dei doni, ma tienine uno, magari il più bello o il più rappresentativo di quel legame importante per te. Maggiore è lo spazio per gli oggetti nuovi, maggiore è la consapevolezza del presente e la predisposizione al futuro.
Esempio: Devo ammettere che avendo già fatto un trasloco e avendo lasciato molti ricordi da mia mamma, in questa casa non c’è moltissimo di quando ero piccola. Per fortuna. Però lo terrò in considerazione per smaltire cianfrusaglie.

10. “Devo tenere questo oggetto anche se non mi piace, perché la persona che me lo ha regalato potrebbe farmi visita a casa e magari ci rimane male se non lo vede esposto”
Quanto è probabile che quella persona venga a farti visita? Quanto è probabile che quella persona si ricordi del regalo che ti ha fatto? Ci rimarrà davvero male se non vedrà quell’oggetto esposto?

Esempio: Ma figurati. Nessuno si ricorda mai di ciò che ha regalato. Forse se ne ricorda se lo rivede, ma non ci fa caso se non c’è.

11. “Se ho spazio, devo occuparlo con qualcosa”
No! Lascia sempre uno spazio vuoto. É sacro. Lascia respirare la casa, lascia fluire l’energia vitale, non bloccare gli spazi.
Esempio: Ecco, questa è una delle cose terribili che faccio sempre. Riempio. Devo smetterla!!

12. “Potrei aver bisogno di questo”
Se non ne hai avuto bisogno fino adesso, non ne avrai bisogno neanche in futuro. E se anche dovesse capitare, lo ritroverai.
C’è stato un periodo che conservavo i tubetti delle gomme da masticare. Avete presente quelle in confetti, nei tubetti di plastica rigida? Pensavo: ma un giorno potrebbe tornarmi utile per metterci dei pennellini o qualcosaltro, per lavoro o meno.
MA: posso andare a truccare la gente con roba messa nelle scatole delle cicche? E: Facendo fuori un pacchetto al mese minimo, quanto probabilità ho di non trovare più questi flaconi? Voilà, tutti nel cestino.

More info www.luciagiovannini.com

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